Vai al contenuto
Salute
Stress
Clienti aziendali

Stress in ufficio o in telelavoro?

Il tema dello “stress sul posto di lavoro” sembra essere senza tempo e sempre attuale. È importante parlare delle cause e delle conseguenze che ne derivano. Come definiamo lo stress? Secondo il dizionario Duden, la definizione dovrebbe essere la seguente: aumento del carico di lavoro, pressione di natura fisica o psichica. Lo stress va quindi considerato come un sintomo di sovraccarico, soprattutto in situazioni su cui non possiamo influire. Un ingorgo mentre si va al lavoro e il conseguente ritardo possono causare stress o malumore. Sebbene si tratti di una situazione ancora gestibile, se sommata ad altre circostanze può trasformarsi in un problema più grave. Chi è sottoposto a stress in modo continuativo, quotidiano e permanente,...

Michael Roedeske
Proprietario di "Il mondo delle poltrone da massaggio"
Ultimo aggiornamento:

Il tema dello “stress sul posto di lavoro” sembra essere un argomento senza tempo e sempre attuale. È importante parlare delle cause e delle conseguenze che ne derivano.

Come definiamo lo stress?

Secondo il Duden, la definizione dovrebbe essere la seguente: aumento del carico, sollecitazione di natura fisica o psichica. Lo stress va quindi considerato come un sintomo di sovraccarico, soprattutto in situazioni su cui non possiamo influire. Un ingorgo stradale mentre si va al lavoro e il conseguente ritardo possono causare stress o malumore. Sebbene si tratti di una situazione ancora gestibile, se sommata ad altre circostanze può trasformarsi in un problema più grave. Chi è sottoposto a stress in modo duraturo, quotidiano e costante è particolarmente esposto al rischio di sviluppare problemi di salute o malattie.

In cosa consiste lo stress sul posto di lavoro?

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito lo stress sul posto di lavoro come segue:«L’insieme delle reazioni che i lavoratori possono manifestare quando si trovano ad affrontare esigenze e pressioni lavorative che non corrispondono alle loro conoscenze e capacità e che mettono in discussione la loro capacità di farvi fronte».

Con questo termine si descrive quella situazione in cui non siamo più in grado di risolvere i problemi o di far fronte alle esigenze. In quei momenti abbiamo spesso la sensazione di perdere il terreno sotto i piedi. Lo stress prolungato mette a rischio la nostra salute più di quanto pensiamo, sia fisica che mentale.

Lo stress sul lavoro riguarda tutti

Nessuno è immune dallo stress sul posto di lavoro. Dal dirigente all’operaio, che si tratti di un lavoratore autonomo o di un dipendente pubblico. Le circostanze sono diverse, ma gli effetti sulla salute sono gli stessi, ovvero dannosi. Lo stress raggiunge il suo apice nel burnout, lo stato in cui tutti i limiti sono stati raggiunti o superati. Le donne sono più spesso colpite dallo stress sul lavoro, il che potrebbe essere dovuto al fatto che lavorano maggiormente in professioni sociali, come infermiere o assistenti. Mentre alcune si sentono stimolate dallo stress a svolgere ancora più lavoro, altre lo percepiscono come un peso opprimente che le paralizza e le rende incapaci di agire.

Quali sono le cause?

Per quanto i fattori scatenanti dello stress siano individuali, altrettanto ampia è l’elenco delle possibili cause:

  • Carico di lavoro eccessivo o mancanza di stimoli
  • Orari di lavoro gravosi, ad esempio nel caso del lavoro a turni o a cottimo
  • Troppi compiti diversi o la mancanza di varietà
  • Mancato riconoscimento del merito
  • Emarginazione, sia dal punto di vista geografico che personale
  • Mancanza di strutture chiare
  • Compiti complessi
  • Condizioni di lavoro inadeguate (ergonomia, rumore, fattori ambientali)
  • Climma lavorativo negativo
  • Disaccordi che possono sfociare in atti di violenza interna o esterna
  • Molestie morali o sessuali
  • Insoddisfazione dovuta alla mancanza di fiducia da parte del superiore o dei colleghi
  • Incertezza lavorativa (contratto a tempo determinato, continuità aziendale)
  • Evoluzione tecnologica e relativi requisiti (apprendimento costante di nuove tecniche)
  • Mancanza di trasparenza e comunicazione all'interno dell'azienda

Quali sono le conseguenze che ne derivano?

Gli effetti collaterali più comuni sono:

  • Mal di testa
  • Tensioni nel corpo (collo, schiena, muscoli)
  • Diminuzione della qualità del sonno (carenza di sonno o stanchezza persistente)
  • Problemi gastrointestinali
  • Aumento o alterazione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna
  • Indebolimento del sistema immunitario
  • Disturbi psichici (ansia, irritabilità e sbalzi d’umore, depressione, burnout, perdita dell’autostima)

L'elenco potrebbe continuare all'infinito. Ai primi segnali, non esitate ad ascoltare il vostro corpo e a reagire!

Siamo quindi ancora più grati alle persone che si impegnano a prevenire tali situazioni e le loro conseguenze. Esse fanno capire agli imprenditori cosa significhi lo stress per i dipendenti e quali conseguenze possa avere anche per l’azienda. Queste persone indicano soluzioni da cui traggono beneficio sia le aziende che i loro dipendenti. Tra le loro soluzioni figurano, tra l’altro, i servizi di massaggio interni all’azienda.

Cosa è efficace contro lo stress?

La prevenzione è probabilmente l’arma più efficace contro quel nemico che è lo stress. Le aziende sono addirittura obbligate per legge a prevenire i rischi psicosociali (PSR), tra cui rientra lo stress. La consapevolezza dell’importanza della promozione della salute viene costantemente rafforzata tra gli imprenditori e, in gran parte, anche interiorizzata. Tuttavia, sono loro stessi a stabilire le misure necessarie a tal fine.

Cosa posso fare per me stesso?

È davvero rassicurante rendersi conto che, pur non potendo necessariamente influenzare il modo in cui l’azienda affronta la questione, si possono comunque adottare misure per migliorare la situazione, almeno per se stessi.

  • Stile di vita sano: alimentazione equilibrata, adeguato apporto di liquidi, attività fisica, sonno sufficiente e regolare, autodisciplina
  • Cercare un equilibrio: attraverso hobby, sport, gite o qualsiasi attività che faccia bene
  • Creare strutture: utilizzo di liste di cose da fare, pianificazione efficace del tempo che includa pause rigeneranti, auto-organizzazione
  • Riposo: sono necessarie almeno 3 settimane di ferie consecutive per rigenerarsi completamente
  • Comunicazione/Informativa: Rivolgetevi a un collega di fiducia, al comitato aziendale, a un superiore o a centri di consulenza esterni
  • Cercare aiuto: in ogni zona sono presenti terapeuti, medici, psicologi o altri professionisti competenti

Occhi aperti nella scelta del posto di lavoro

Le aziende attribuiscono sempre più importanza al benessere dei dipendenti e alla propria responsabilità sociale. Infatti, i candidati danno sempre più valore a offerte a misura di dipendente, come massaggi, attività sportive o sessioni dopo il lavoro. In questo modo si sentono apprezzati e sono più motivati. Riescono così a identificarsi con l’azienda e sono più propensi ad accettare l’offerta.

Migliore è il benessere dei dipendenti, migliore è anche l’andamento dell’azienda. Infatti, grazie alle iniziative volte a promuovere la salute, diminuiscono le assenze per malattia e aumenta la produttività. L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ha rilevato che lo stress è responsabile del 50-60% di tutti i giorni di malattia. È la causa più frequente di certificati di inabilità al lavoro in Germania.

Un ufficio open space è fonte di stress?

Su questo punto molti esperti sono in disaccordo. Per alcuni prevalgono i vantaggi di questo sistema, altri invece ne individuano una serie infinita di svantaggi. Il livello di rumore è elevato, il rischio di distrazione è elevato, la mancanza di privacy è sgradevole e il controllo da parte dei superiori è onnipresente. Ciò porta rapidamente a tensioni tra i dipendenti e a un clima aziendale negativo, che a sua volta provoca stress. A nostro avviso, lavorare in un ufficio open space è fonte di maggiore stress.

Il passaggio dallo stress al burnout

Lo stress prolungato può portare rapidamente al burn-out: lo stress è considerato la causa, mentre il burn-out ne è la conseguenza patologica. I confini tra i due sono fluidi e talvolta difficili da definire. Quando il corpo non è più in grado di compensare lo stress, reagisce manifestando diversi sintomi che dovreste prendere sul serio. Lo stress non è l’unica causa del burnout; anche altri fattori giocano un ruolo importante. Tuttavia, lo stress rappresenta solitamente la componente principale di questo mix patologico.

Il mal di schiena può essere aggravato dallo stress

Il nostro corpo reagisce allo stress con tensione e rigidità. La tensione si manifesta a livello mentale, mentre la rigidità si manifesta nei muscoli. Entrambe possono causare dolore. A essere particolarmente colpite sono la colonna cervicale, ovvero la nuca e le spalle. Dopotutto, non è solo nell’immaginazione che si porta un carico pesante. Ci si ritrova così rapidamente in un circolo vizioso: il mal di schiena deriva dallo stress, il che a sua volta ci stressa ulteriormente. A volte l’unica soluzione è fare un respiro profondo e guardare avanti! Anche l’acquisto di una poltrona massaggiante può avere effetti positivi.

Condividi il post
WhatsApp Facebook E-mail
Michael Roedeske
Proprietario di "Il mondo delle poltrone da massaggio"

Co-fondatore e amministratore delegato di Massagesessel Welt. Grazie alle sue competenze specialistiche e alla sua conoscenza del settore, aiuta privati e aziende a trovare le poltrone massaggianti più adatte per il relax, la salute e la vitalità. La consulenza personalizzata viene fornita sia per telefono o tramite videochiamata, sia presso lo showroom alle porte di Stoccarda.